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Way Back Home è per Steven Smirney una sorta di ritorno a casa simbolico. Punto di arrivo e ripartenza di un percorso esistenziale che dalla natia Carbonia lo ha condotto a Roma, Lisbona e infine Venezia maturando al contempo un’idea di suono personale che è stata via via affinata con l’esperienza, la ricerca e la sperimentazione. Nato come batterista, ad un certo punto della sua vita Smirney ha scoperto l’elettronica iniziando a nutrirsi degli album di label come la Warp e la Ninja Tunes. Dello strumento ha conservato la fortissima attenzione per la costruzione del beat, che rappresenta l’ossatura robusta delle sue tracce. Inizialmente lo scenario musicale era quello dell’hip hop, poi la scoperta dei synth arriva a definire con maggiore precisione la trama sonora di Smirney, con suoni morbidi e caldi che arricchiscono beat e bassi e una voce usata come sample, molto ripetitivo e ritmato. Ecco: Way Back Home è una sintesi di questo percorso. Tre tracce nelle quali breakbeat, electro e hip hop si fondono all’interno di brani che riescono a richiamare la sua passione per il pop elettronico anni ottanta, la ricerca sul beat e la cura nel dettaglio per un suono fortemente personale. L’ep è arricchito dal remix della title track realizzato da Digi G’Alessio.

Steven Smirney, al secolo Luca Murgia, ha pubblicato il suo primo ep nel 2008, “A friend of mine”. Fa parte del roster di 3D di DNA concerti e ha suonato insieme ad artisti del calibro di Caribou, Jamie Lidell, Apparat, Ladytron, Fuck Buttons. Nel marzo del 2012 ha partecipato al primo Bass Camp italiano della Red Bull Music Academy, insieme ad alcuni dei migliori giovani produttori del paese. Le tracce dell’ep per On2Sides sono state scritte lo scorso inverno a Lisbona, registrate e mixate allo Studio Apartamento a Venezia.

Lato A
The New Generation
Springsour

Lato B
Way Back Home (Digi G’Alessio Remix)
Way Back Home

Ascolta l’ep su Bandcamp

In attesa dell’uscita del primo full lenght degi Everybody Tesla prevista per il 2013, rompiamo il digiuno discografico della band cagliaritana (ora di stanza a Torino) con la ristampa dell’ep uscito nel 2010 per On2Sides – ormai esaurito da tempo. Si tratta, per la precisione, di una ristampa remix. Non solo perché contiene, nel lato b, i remix di Bee Twin Mountain usciti in digitale all’indomani della pubblicazione del videoclip del brano omonimo, ma anche perché la cassetta si presenta con una nuova veste grafica ed è frutto di una coproduzione con l’etichetta bolognese Trovarobato, con la quale si rilascerà il disco nel 2013.

Lato A
1. Bee Twin Mountain
2. Federico ha ragione
3. Narvali
4. Sleep Here
5. Sciabarabarappa

Lato B
Bee Twin Mountain remix:
1. Neeva feat. Nick Rivera
2. Steven Smirney
3. Maurs
4. Arrogalla
5. Signorafranca (I)
6. Arpxp
7. Signorafranca (II)

Chi conosce i Raw Rave Groove sa di cosa sono stati capaci di fare nel corso degli anni questi quattro ragazzi oristanesi, giovanissimi e già in giro da parecchio tempo. A prescindere dai materiali musicali con cui si sono confrontati – il garage punk piuttosto sporco degli esordi, la ricerca verso sonorità più notturne e blues dell’ultimo periodo – quello che ha sempre colpito della band era una continua, inesausta ricerca. La voglia di cambiare, di crescere e maturare. Di provare cose nuove, anche mettendo radicalmente in discussione quelle fatte in precedenza.

I Dead Hipsters rappresentano un passo avanti ulteriore. Una band parallela, composta dagli stessi ragazzi, ma con risultati abbastanza diversi. Nati per giocare con materiali musicali che si avvicinano più alla psichedelia e al rock anni settanta che al garage rock di cui sono stati personalissimi interpreti, combinandoli anche con una ricerca verso ritmiche africane e parti vocali corali. Lo hanno dimostrato benissimo dal vivo: chitarrine lisergiche, svisate di tastiera, base ritmica incessante – vero scheletro delle canzoni – brani che si sviluppano su strutture ripetitive che creano una sorta di effetto mantra psichedelico.

L’ep è composto da brani che testimoniano questo continuo cambio di pelle. Quattro pezzi che stanno perfettamente in bilico tra la ricerca musicale che hanno iniziato nell’ultimo periodo – vedi Mirror – e quel rock blues crepuscolare con cui riescono sempre a raggiungere ottimi risultati. I Dead Hipsters sono Luca Cubadda (batteria), Antonio Orrù (voce, chitarra, tastiere), Matteo Carta (chitarra e voci), Luca Carta (basso e contrabbasso). Il disco è frutto di alcune sessioni casalinghe eccetto Wake Up e Plateau Tonga, registrate live al Toy Joy Studio di Cagliari. Tutte le tracce sono state registrate con Sgt. Murgia.

Side A
1 Mirror
2 Wake Up

Side B
1 Plateau Tonga
2 KK

Ad un anno circa di distanza dalla pubblicazione del loro primo ep e a pochi mesi dall’uscita del videoclip (prodotto da Shibuya in collaborazione con O2S), chiudiamo il cerchio della prima fase degli Everybody Tesla con questo piccolo regalo, sperando di fare cosa gradita: un ep in free download con sette remix di Bee Twin Mountain, realizzati da alcuni dei migliori producer sardi in circolazione. Un modo non solo per chiudere il cerchio – visto che ora i Tesla sono al lavoro su cose nuove molto interessanti – ma anche una occasione per interrompere il digiuno in vista dell’uscita del loro primo full lenght, in programma per la prossima primavera.

I remix. Si parte con una versione insolita di Bee Twin Mountain in versione chitarra voce e sample con la coppia Neeva e Nick Rivera che poi lascia spazio alle sonorità acide di Smirney, alla dubstep dopata di Maurs, al dub scurissimo di Arrogalla, per finire con due remix electro dei Signorafranca e il pezzo di Arpxp che gioca prima coi ritmi della drum’n’bass per poi ridurre i bpm in chiave dubstep.

L’ep è in free download qui sotto

In occasione della presentazione del videoclip e del live degli Everybody Tesla – venerdì all’Old Square a Cagliari a partire dalle 18:30 – abbiamo deciso di farvi un piccolo regalo, sperando di fare cosa gradita. Si tratta della versione remix di Bee Twin Mountain realizzata da Simone “Arpxp” Deiana, dj e producer nonché uno dei tre membri di O2S. Il risultato è una rielaborazione del pezzo in chiave drum’n’bass old school che sfocia in una seconda parte dubstep. Dai 170 ai 70 bpm, con le voci dei Tesla, martellanti e giocose insieme, che si accompagnano a un ritmo frenetico che riesce a mantenere intatta l’atmosfera sostanzialmente cupa del brano. Il pezzo è in free download, per cui, beh, accattatevillo.

Everybody Tesla “Bee Twin Mountain” Arpxp Remix [ON2SIDES] by On2Sides

In attesa di alcune novità in casa On2Sides riguardo gli Everybody Tesla – tra le altre cose: l’uscita del video realizzato da Shibuya e un nuovo singolo in arrivo, a fare da antipasto al disco disco atteso all’inizio dell’autunno – abbiamo deciso di farvi un regalo e mettere in free download l’ep uscito su cassettina (ormai quasi esaurita!) qualche mese fa.
E’ tutto qui sul nostro player

Everybody Tesla EP by On2Sides

Rassegna stampa

Poi, qui trovate una nostra intervista che Enquire.it ha voluto dedicarci, per parlare di cassettine e di musica in Sardegna e di nostri progetti passati e futuri.
Qui invece una bella recensione dell’EP degli Everybody Tesla uscita su Indie-Eye. YO!

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Provate a immaginare gli Everybody Tesla così: uno di fronte all’altro a distanza di mezzo metro circa, leggermente piegati su un tavolino di legno ricoperto di fili, microfoni e strumenti vari (*) con cui i due ragazzi producono suoni che vengono loopati dal vivo. Cosa fanno? Pezzi micidiali in equilibrio tra pop e sperimentazione, tiro dancefloor e momenti con cui rifiatare, melodie fresche e ritornelli appiccicosi che si trasfigurano poi nel ritmo martellante dei brani più tesi. C’è un senso del gioco e dell’avventura musicale che rivela un approccio ludico, divertito quasi, all’elettronica; ma anche la necessità di confrontarsi coi materiali musicali del proprio tempo – cercando sempre, in qualche modo, di forzarne i confini e di guardare oltre. Ecco, immaginateli così: uno di fronte all’altro a smanettare macchine e a giocare con la musica in modo intelligente e spregiudicato.

Registrato nell’estate 2010 durante alcune session casalinghe tra Cagliari e Buggerru, EP è l’esordio ufficiale degli Everybody Tesla, duo cagliaritano nato dall’incontro tra Gran.Farabutt.Loop.Man e MyNerdPride.
Quattro brani nuovi (più una bonus track, la Sciabarabarappa già uscita su O2S 01) che iniziano a mettere in mostra su disco il ventaglio delle possibilità sonore già abbondantemente sperimentate dal vivo. C’è tutto il loro immaginario musicale: la freschezza di un brano come Sleep Here, balearic pop color pastello da pomeriggio in spiaggia sul finire dell’estate, e una Narvali che suona come ipotetica jam tra Fuck Buttons e Silver Apples, con ritmo barcollante, voci scazzate e suoni insinuanti di tastierine giocattolo e microkorg. Federico ha ragione svela il lato più giocoso dei Tesla, grazie all’uso di voci pitchate e quello – dissacrante – di sampler di audio televisivi che parlano del “ministro più amato dagli italiani”. E in apertura spiccano i colpi inferti dalla cassa dritta di Bee Twin Mountain, slogan ossessivi sopra un incedere marziale, con pause d’atmosfera e ripartenze brucianti. Per comodità pensate a Animal Collective, Delorean, Fuck Buttons e Black Dice, ma rielaborati con personalità e capacità di filtrare le influenze verso un percorso originale. Un disco in cui sono riusciti ad asciugare il suono mettendo la loro attitudine al servizio dei brani, che risaltano per efficacia e precisione.
L’Ep degli Everybody Tesla è uscito su cassetta in una prima tiratura (ultralimitata) di 50 copie.

(*) Kaoss Pad, Micokorg, tastiere giocattolo, SP-404, kazoo, cajon, ukulele, campionatori, tastiera Casio modificata, MPC 500 e chissà cos’altro.

1. Bee Twin Mountain
2. Federico ha ragione
3. Narvali
4. Sciabarabarappa
5. Sleep Here

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On2Sides sampler, capitolo secondo. Dopo la compilation dedicata ai materiali più interessanti delle scene elettroniche sarde, stavolta ci occupiamo di un mondo variegato e vitale come quello del – diciamo per comodità – “rock” fatto in Sardegna. Anche se la parola rock non è adatta a descrivere l’enorme varietà dei suoni, delle influenze e delle diverse attitudini delle band presenti in scaletta. Perché dal garage selvaggio dei Rippers al folk lunare di Was c’è una bella distanza. Ma siamo convinti del valore della compilation anche per questo: perché riesce a mettere insieme materiali così diversi all’interno di un discorso organico che fa luce sulla qualità enorme che ha prodotto la scena rock underground sarda negli ultimi quattro, cinque anni. È proprio questo l’arco temporale che abbiamo affrontato, andando a ripescare delle chicche come una demo della primissima formazione dei June, o un talento enorme (finora nascosto) come quello dell’oristanese Stefano Calisti. E poi le cose nuove: il buggerraio Iosonouncane con una prima versione di uno dei brani usciti sul disco d’esordio per Trovarobato, il nuovo progetto di Mirco dei June e dei Flying Sebadas, House Music, il progetto solista di Cerina dei Plasma Expander a nome Uncle Faust (nei paraggi di una psichedelia sfilacciata e ripetitiva, con la voce a fare da complemento), i “tropicalisti garage” Two Bit Dezperados che hanno appena esordito con un singolo su ’7 per Shit Music for Shit People. E poi ci sono i nomi che ormai non hanno, come si suol dire, più bisogno di presentazioni: Raw Rave Groove, Golfclvb, Vanvera, Diverting Duo, Dainocova, Trees of Mint, Feel Dizzy, Rippers, Flying Sebadas, Grandmother Safari, SikitikiS, Nick Rivera, Takoma e Was. I brani sono quasi tutti inediti.
O2S 02 è uscita in una prima tiratura di 80 copie.

Side A
1. Raw Rave Groove, Down the Lonely Silent Street
2. Golfclvb, Postcard
3. Stefano Calisti, It Seems
4. June, The Black Bird Song
5. Vanvera, Smoothy Booby Ruby
6. Diverting Duo, You and Me
7. Two Bit Dezperados, Eu Digo Nao
8. Dainocova, Proprio strani
9. Iosonouncane, Torino pausa pranzo
10. Trees of Mint, Heroes Feel Alone

Side B
1. Feel Dizzy, Gimmie Your Love
2. Rippers, No Time for You
3. Flying Sebadas, Sweet Chime
4. House Music, Morning Bell
5. Grandmother Safari, Mind Pollution
6. SikitikiS, Tsunami
7. De Grinpipol, Clap Your Hands (Like Monkeys)
8. Nick Rivera and the Flying Pigeos, Pigeons Fly Freak
9. Takoma, Frozen Stars
10. Was, Morning
11. Uncle Faust, Faces